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INCENTIVI FOTOVOLTAICO: LO STATO ATTUALE

Con l'emanazione 2 mesi fa del Decreto Rinnovabili (Dlgs 28/2011), il Governo ha deciso di rivedere le tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici installati a partire dal 1 giugno 2011, anticipando così la scadenza del Terzo Conto Energia che avrebbe dovuto avere validità fino al 2013 .

Il Decreto Rinnovabili ha gettato nell'incertezza gli operatori delle rinnovabili, la cui attività si è bloccata in attesa delle nuove tariffe, più basse di quelle attuali.

Nel mese di marzo si è assistito ad un intenso dibattito tra Governo, associazioni imprenditoriali e ambientalisti sul decreto di attuazione degli incentivi alle fonti rinnovabili, cioè il Quarto Conto Energia'. La bozza del Quarto Conto energia era attesa per il 10 aprile ma la prima bozza del provvedimento è arrivata solo dopo la metà del mese.

La bozza del testo ha avuto il parere negativo delle Regioni ma i Ministri Prestigiacomo e Romani hanno deciso di andare comunque avanti e firmare il decreto .

Il provvedimento avrebbe dovuto essere varato entro il 30 aprile, ma le divergenze tra i due ministri Romani e Prestigiacomo sui tempi di erogazione degli incentivi ha reso necessario un rinvio della firma. In pratica, la posizione del ministero dell'Ambiente prevedeva il pagamento dell'incentivo dopo 60 giorni dalla fine lavori e dall'attestazione autocertificata della capacità produttiva dell'impianto, indipendentemente dall'allacciamento. Il ministero dello Sviluppo economico legava invece l'incentivo al momento in cui il gestore di rete (Terna, Enel Distribuzione o gli altri gestori della rete locale) effettua l'allacciamento degli impianti alla rete elettrica.
Questa posizione era condizionata dal timore di truffe che l'autocertificazione proposta dalla Prestigiacomo avrebbe consentito. Nella serata del 3 maggio i ministri hanno raggiunto un compromesso: Gli incentivi del Quarto Conto Energia partiranno dal momento in cui i nuovi impianti fotovoltaici saranno allacciati alla rete elettrica, ma in caso di ritardi nella connessione sarà previsto un indennizzo ai proprietari degli impianti. Si terrebbe così conto della delibera ARG/elt 51/11 dell'AEEG che in materia di Tica (Testo integrato delle connessioni attive) ha stabilito regole rigorose per l'allacciamento e imposto sanzioni alle società responsabili dei ritardi nelle connessioni alla rete degli impianti. Il provvedimento dell'Authority ha fornito anche un'interpretazione autentica della definizione di Òdata di completamento della connessione" alla rete di un impianto fotovoltaico.
Ha infatti chiarito che si tratta della "data di invio del documento relativo al completamento della realizzazione e alla disponibilità all'entrata in esercizio della connessione. Ciò presuppone - si legge nella delibera - che il gestore di rete abbia completato tutte le attività preliminari di propria competenza, rendendosi reperibile per definire, d'accordo con il richiedente, la data dell'attivazione. Tra le attività preliminari necessarie ai fini dell'attivazione della connessione rientra anche la predisposizione e l'invio al richiedente del regolamento d'esercizio nonchè, qualora tale attività non sia effettuata dal richiedente, l'installazione dei misuratori necessari"

Il 5 maggio 2011 il Consiglio dei Ministri ha dato l'ultimo via libera al decreto.

Quello che tutti attendevano era il quadro economico dei nuovi incentivi. Il nuovoConto ispirandosi al modello tedesco, prevede un calo graduale delle tariffe nel corso del 2011 che tocca punte del 20% a dicembre 2011.

Riportiamo di seguito le tabelle allegate al decreto che vanno comparate con quella attualmente in vigore.
TARIFFE del TERZO CONTO ENERGIA in vigore fino al 31 maggio 2011

TARIFFE previste da giugno 2011 ad agosto 2011

TARIFFE previste da settembre 2011 ad dicembre 2011

TARIFFE per l'anno 2012

Dal 2013 fino al 2016 troverà attuazione anche in Italia il cosiddetto Òmodello tedesco", un meccanismo simile a quello usato in Germania, con gli incentivi che diminuiscono all'aumentare della potenza installata e con le tariffe che si riducono una volta superati i limiti annuali. In questo modo saranno aiutati soprattutto i piccoli impianti e quelli su zone in stato di degrado come capannoni industriali abbandonati o terreni contaminati. In questo modo saranno evitate soprattutto molte speculazioni che avevano caratterizzato il settore fino a questo momento A partire dal primo semestre 2013 il costo indicativo sarà pari a 240 mln per arrivare nel secondo semestre 2016 a quota 86 milioni, l'obiettivo di potenza sarà nello stesso periodo e cioè il primo semestre 2013 di 1115 MW fino ad arrivare a 1480 MW nel secondo semestre 2016.
Tariffe per l'anno 2013 -da quest'anno le tariffe assumono valore onnicomprensivo sull'energia immessa nel sistema elettrico. Sulla quota di energia autoconsumata verrà riconosciuta una tariffa premio.

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